BlueCrab ZeroWaste: Economia circolare per gli ecosistemi di transizione
BlueCrab ZeroWaste è un progetto dedicato alla gestione sostenibile del granchio blu (Callinectes sapidus) negli ecosistemi di transizione della Toscana, con particolare attenzione alle aree della Foce Arno, Foce Ombrone, Diaccia Botrona e Laguna di Orbetello.
Il progetto nasce dalla necessità di affrontare l’espansione di una specie aliena invasiva che sta modificando gli equilibri ecologici degli ambienti costieri e lagunari, generando impatti sugli habitat, sulle comunità biologiche locali e sulle attività della pesca tradizionale. L’approccio adottato integra ricerca scientifica, formazione degli operatori del settore ittico, sperimentazione di attrezzi selettivi e valorizzazione del prodotto e degli scarti secondo i principi dell’economia circolare.
Il progetto è finanziato nell’ambito del FEAMPA 2021–2027, Priorità 3, Obiettivo Specifico 3.1, attraverso la Strategia di Sviluppo Locale del GALPA Toscana – Azione 4D “Economia circolare, gestione del corpo idrico e delle risorse degli ecosistemi di transizione”, finalizzata alla protezione e al ripristino della biodiversità acquatica e degli ecosistemi di transizione. Il bando sostiene in particolare studi e ricerche, investimenti per il miglioramento degli habitat acquatici e della biodiversità e progetti pilota.
Il partenariato è coordinato dall’Università degli Studi di Siena – Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente, con la partecipazione della Soc. Coop. San Leopoldo a r.l., del Parco Regionale della Maremma e del Comune di Castiglione della Pescaia. Le attività si svilupperanno nell’arco di 18 mesi in aree di elevato valore ecologico, molte delle quali ricadono all’interno della Rete Natura 2000.
Le azioni previste comprendono una fase iniziale di indagine conoscitiva per aggiornare le informazioni sulla diffusione del granchio blu e sui fabbisogni formativi degli operatori, attività dimostrative in campo con nasse selettive e non convenzionali, raccolta di dati ambientali e di cattura, oltre a percorsi formativi dedicati alla biologia ed ecologia della specie, agli impatti sugli ecosistemi di transizione, alla normativa e alle opportunità di valorizzazione del prodotto.
Una componente centrale del progetto riguarda la sperimentazione di processi di trasformazione del granchio blu, inclusa l’estrazione della polpa mediante macchinari automatizzati, e la valorizzazione degli scarti, come carapace ed esoscheletro, in nuove filiere. In questo modo, una criticità ecologica viene affrontata anche come possibile risorsa per lo sviluppo di modelli produttivi più sostenibili e resilienti per le comunità costiere.
BlueCrab ZeroWaste si inserisce inoltre nel quadro degli obiettivi europei per la tutela della biodiversità, il ripristino degli ecosistemi marini e costieri e il contrasto alle specie esotiche invasive, contribuendo alla costruzione di strategie locali di gestione basate su dati scientifici, partecipazione degli operatori e applicazione di soluzioni innovative.

